Satya Nadella illustra il nuovo corso intrapreso da Microsoft nel nuovo Flagship Store di Manhattan (video)

Satya Nadella

Satya Nadella

A seguito dell’evento newyorkese #windows10devices Nilay Patel di TheVerge.com ha avuto la possibilità di visitare il nuovissimo Flagship Store di Manhattan e, al suo interno, di intervistare Satya Nadella per approfondire i temi della presentazione e fare il punto della situazione a 18 mesi di distanza dalla sua nomina di CEO di Microsoft.

Grazie a Surface Book, prodotto inaspettato che entra a gamba tesa in concorrenza con gli ultrabook di Dell, Lenovo, Hp, etc., Patel introduce il tema del rapporto di Microsoft con i suoi OEM.

Nadella: sappiamo che innovare comporta inevitabilmente dei rischi, ma per noi essere delle guide all’interno del mondo del computing significa andare a creare nuove categorie di prodotti. Surface Book non è semplicemente un laptop, è dotato di penna e posso farne un blocco per appunti o altro. Per questo, così come è stato per la categoria dei 2-in-1, inventare un nuovo prodotto porterà sempre vantaggi a tutti gli OEM.

A questo punto il discorso si sposta sul mondo smartphone e sulla strategia di Microsoft per conquistare il mobile.

Nadella: la nostra idea è quella di espandere il concetto di mobile, anche qui cercando di creare qualcosa di nuovo. Se penso a mercati come quello indiano, dove sono cresciuto, credo proprio che avrei voluto un Lumia 950 o 950XL con Continuum. Grazie a questa funzione e a Windows 10 possiamo quindi garantire un plus al concetto tradizionale di mobile e avere un PC in tasca.

Con la rapida diffusione del nuovo sistema operativo, Patel chiede al CEO di Microsoft cosa rappresenta per lui Windows 10 e perchè esiste Microsoft.

Nadella: è la prima volta che un sistema operativo viene concepito come un servizio in grado di esprimersi in diverse forme e trovare applicazione in tutti i dispositivi che ci circondano. Per questo Microsoft esiste. Per fornire un servizio in grado di potenziare gli utenti, in grado di aiutare le persone a creare.

L’impatto dei primi 18 mesi di Satya Nadella è stato decisivo per questo il giornalista chiede qual’è il bilancio fino ad ora, qual’è stata la cosa più difficile da fare e quali sono i progetti per i prossimi anni.

Nadella: diventando CEO è difficile immaginare in cosa possa consistere concretamente il tuo lavoro. La cosa che ho imparato è che la cosa più importante è indirizzare la cultura dell’azienda. Per questo il cambiamento di cultura che stiamo approntando va nella direzione di quelli che chiamo principali indicatori di successo (“leading indicators of success”) il che significa avere un nuovo modo di misurare la qualità del proprio lavoro. Non più i profitti e le entrate (indicatori di ritardo “lagging indicators of success”), ma il grado di coinvolgimento degli utenti, l’effettivo utilizzo e quanto di fatto le persone amino utilizzare i nostri software e servizi. Per quello l’obbiettivo dei prossimi mesi è lavorare in questa direzione per fare in modo che sempre più persone si appassionino ai nostri software e alla nostra visione.

A seguire la video intervista integrale. Dategli un’occhiata e fateci sapere nei commenti se pensate che il nuovo corso intrapreso da Microsoft su decisione di Satya Nadella sia quello giusto per arrivare al successo.



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