Privacy e imprese tecnologiche, la classifica della EFF svela le migliori e le peggiori

Who has your back?

Who has your back?

La privacy è un aspetto sempre più importante al giorno d’oggi, sia dal punto di vista etico che competitivo. La Electronic Frontier Foundation, importante organizzazione non-profit che si batte per la tutela dei diritti degli utenti del mondo digitale, ha stilato l’annuale report “Who has your back” che valuta il rispetto della privacy da parte delle imprese tecnologiche. L’analisi viene effettuata in base a cinque macro-aree:

  • rispetto delle politiche basilari di protezione dei dati degli utenti
  • informazione dei clienti sulla richiesta di dati da parte dei governi
  • pubblicazione di informative sulla conservazione dei dati
  • avviso in caso di rimozione dei contenuti su richiesta governativa
  • opposizione all’inserimento di backdoors

I risultati sono sicuramente interessanti e pongono in cima alla classifica, con 5 stelle su 5, Adobe, Apple, Dropbox, WordPress, Wikimedia e Yahoo. Sono infatti queste le imprese maggiormente attente alla privacy e alla protezione dei dati degli utenti e soddisfano tutti i requisiti previsti in questa analisi. Microsoft ottiene un buon risultato, seppur migliorabile, e si colloca insieme a Google a metà classifica con 3 stelle su 5. Nonostante la mancata valutazione positiva per quanto riguarda l’informativa sulla conservazione dei dati e l’avviso circa i contenuti rimossi su richiesta governativa (ricordiamo che pochi mesi fa la piattaforma Azure, su cui si basano praticamente tutti i servizi Microsoft, ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 27018 per la tutela della privacy e la protezione dei dati salvati).

Le peggiori aziende per quanto riguarda la protezione dei dati dei propri utenti e la tutela della privacy, sono at&t, famoso operatore statunitense, ma soprattutto Whatsapp. E’ sicuramente da sottolineare il pessimo risultato dell’app di messaggistica più famosa del mondo, ora controllata da Facebook, se si considera la quantità di dati personali, dai numeri di telefono ai messaggi, che transitano ogni giorno sui propri server. Whatsapp ha ottenuto solamente una stella (opposizione all’inserimento di backdoors) su 5, essendo stata valutata negativamente sulle altre aree.

Coloro che volessero approfondire l’argomento, leggere i criteri usati per la valutazione o vedere la classifica completa con i risultati delle altre aziende non riportate in questo articolo sono invitati a recarsi in questa pagina del sito di EFF. Vi hanno sorpreso i risultati? Cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti.



44 Commenti

  1. ☏ vincenzo88
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  10. ☏ ILCONDOTTIERO
    • ☏ DamianoAurelio
  11. Daniele

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