L’Intelligenza Artificiale arriva e si espande in Bing, Office 365 e nelle app di Microsoft

Nel corso di un evento tenuto lo scorso mese di dicembre, Microsoft ha annunciato l’arrivo di una serie di novità legate all’Intelligenza Artificiale all’interno di Bing e nella suite di Office. Le novità in arrivo hanno lo scopo di rendere più efficienti e completi i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti e di migliorare l’esperienza d’uso delle app per la produttività di Office 365.

Per quanto riguarda Bing, la potenza della piattaforma per l’Intelligenza Artificiale di Microsoft, assieme alle “reti neurali”, consentirà di avere risultati ancora più precisi ma soprattutto più efficaci anche con le query (domande) più complesse o poste con la medesima sintassi usata nelle comunicazioni verbali tra esseri umani. Ad esempio, se si chiede a Bing di fornire informazioni e nozioni sul “cavolo”, tra i primi risultati che proporrà ci saranno, subito in testa, quelli pescati dall’IA di Microsoft da più sorgenti e ritenuti più rilevanti in modo da offrire subito all’utente le risposte che cerca ed evitargli la perdita di tempo di aprire più siti e pagine web.

Bing

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In alcuni casi Bing potrebbe fornire un’unica risposta alle domande poste dall’utente in base alle informazioni che l’Intelligenza Artificiale riesce a recuperare sul web da diverse fonti attendibili. Ad esempio, se si chiede quando il college di Rhode Island ha cambiato nome, Bing fornirà subito la risposta aggregando le informazioni raccolte da più siti ed eventualmente fornendo il link al sito più attendibile per approfondimenti.

Bing

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Alcune domande poste dagli utenti a Bing potrebbero non avere un’unica risposta in quanto riguardano gusti o preferenze delle persone e in questo caso l’Intelligenza Artificiale di Microsoft interviene proponendo i diversi punti di vista reperiti sul web. Ad esempio, se si dovesse chiedere se il caffè fa male alla salute, come risposta si avrà il parere di chi sostiene che faccia male e quello di chi dice che non ha alcun effetto negativo.

Bing

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Anche la ricerca di immagini tramite Bing sarà più intelligente. Grazie al “Visual Search”, gli utenti saranno in grado di cercare immagini simili ad un singolo oggetto visto all’interno di un immagine. Ad esempio, se in una foto si vede un bel paio di jeans e si desidera saperne di più attraverso la visualizzazione di altre foto basterà selezionarlo (o cliccarci sopra) per avere altre immagini o informazioni correlate. Inizialmente questa funzione riguarderà solo articoli per l’abbigliamento ma in futuro sarà estesa anche ad altri oggetti e alle persone (selezionando il volto di una celebrità in una foto si otterrà subito un link per ottenere ulteriori informazioni correlate).

Bing

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Insomma, anche le ricerche su Bing, in un prossimo futuro, godranno di risposte più istantanee, interattive e precise con possibilità di migliorare con il passare del tempo grazie all’apprendimento dei sistemi di Intelligenza Artificiale che, d’ora in avanti, saranno di supporto a quelli finora impiegati. Siamo solo all’inizio e quelli sopracitati sono solo una piccolissima parte delle tantissime possibilità di impiego, da parte di Microsoft, dell’IA in Bing.

Per quanto riguarda Office 365, prossimamente i sistemi di Intelligenza Artificiale messi a punto dai ricercatori e ingegneri di Microsoft saranno in grado di analizzare i fogli di calcolo di Excel per creare automaticamente grafici di trend e tabelle pivot, per fornire la definizione di acronimi in Word e per rendere le notifiche della versione “mobile” di Outlook più intelligenti e proattive (ad esempio per fornire l’itinerario per raggiungere la meta di un appuntamento imminente salvato nel calendario, sia attraverso la propria auto o con i mezzi pubblici, anche tenendo in considerazione il traffico).

Infine, l’Intelligenza Artificiale di Microsoft è stata impiegata anche per migliorare la ricerca di foto all’interno dell’applicazione Microsoft Foto di Windows 10 Fall Creators Update e per fornire un valido supporto alle persone non vedenti o ipovedenti attraverso l’applicazione “Seeing AI” (al momento disponibile solo per iOS). Nel primo caso gli utenti Windows potranno ricercare più semplicemente le foto di una determinata località o di una persona fotografata semplicemente digitandone il nome nell’apposito campo di ricerca (l’IA, grazie alla sua capacità di visualizzare e interpretare le foto e di leggere i metadati, le fornirà tutte in pochi istanti) mentre con l’app Seeing AI si disporrà di un assistente personale capace di descrivere vocalmente ciò che viene inquadrato con la fotocamera (persone, testi, immagini, ecc…).

Di seguito due video illustrativi, dategli un occhiata e fateci sapere nei commenti cosa pensate di queste implementazioni di Microsoft.



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5 Commenti

  1. ☏ Jacob
  2. ☏ Pietro
  3. ☏ Vito
  4. ☏ Gianmarc0
  5. ☏ angelo

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