Aspettando Windows Phone 8: Comandi vocali

Ed eccoci finalmente al momento tanto atteso, l’appuntamento annuale alla serie di articoli dedicata alla nuova versione di Windows Phone di turno: Apollo (Windows Phone 8).

Come già annunciato nell’articolo di ieri, siamo riusciti a sapere in anticipo una parte delle novità che questo aggiornamento porterà. Oggi cominciamo a parlare dei comandi vocali, funzionalità presente nella piattaforma Windows Phone fin dalla prima release, ma migliorata notevolmente da Apollo.

Come già avevamo previsto, il kernel di Windows 8 sui vostri smartphone ha aperto enormi possibilità per gli sviluppatori, offrendo interfaccie API (Application Programming Interface, set di comandi indispensabili per gli sviluppatori) molto più ampie e complete. Con Apollo, gli sviluppatori potranno accedere alla tecnologia TellMe (il servizio di riconoscimento vocale dei vostri smartphone Windows Phone) e integrarvi le proprie app, in modo da rispondere alla vostra voce, come una sorta di Tile vocale.

Volete un esempio? Potreste chiedere “Windowsteca, vai a giochi” e vedere l’app di Windowsteca aprirsi sulla categoria Giochi.

WindowsPhone8 – TellMe

Come potete vedere qui sopra, le app che supportano i comandi vocali si integrano perfettamente con l’OS, offrendo un’esperienza unica e consistente. Questo è possibile dal momento che gli sviluppatori potranno elencare i propri comandi vocali in un file VCD, in modo da poter definire esattamente quali frasi siano permesse e per poterle offrire localizzate nella lingua di destinazione, permettendo così all’OS di integrare perfettamente l’app nel sistema. Per finire, gli sviluppatori potranno sfruttare il servizio speech-to-text e text-to-speech dall’interno delle proprie app, il che si traduce nel seguente esempio: Potreste commentare gli articoli del nostro blog dettandoli direttamente dall’interno dell’app, un pò come accade per l’applicazione messaggi predefinita nell’OS e se siete temporaneamente impegnati, a guidare o quant’altro, potreste farvi leggere gli articoli direttamente dalla Windowsteca app.

Ovviamente il servizio speech-to-text richiede una connessione web attiva, dal momento che gli algoritmi di riconoscimento vocale vanno tenuti costantemente aggiornati e potrebbero prosciugare la vostra batteria in un batter di ciglia, ma questa funzionalità porterà sicuramente la piattaforma ad un altro livello, migliorando l’usabilità per tutte le categorie di utenti, offrendo una caratteristica che altre piattaforme non hanno.



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